Intervento Mons. Betori

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  LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ DI COLONIA NEL CAMMINO DELLE CHIESE IN ITALIA
 
S.E. Mons. Giuseppe Betori
 
 
Saluto ai presenti.
 
Le Giornate Mondiali della Gioventù hanno rappresentato tappe importanti nel cammino delle diocesi italiane accanto ai giovani. Grazie all’incoraggiamento del Santo Padre, alla collaborazione di tanti sacerdoti e laici e all’entusiasmo dei giovani, in molte realtà sono state l’occasione per far nascere e sviluppare un’attenzione più viva della Chiesa al mondo giovanile e di questo alla Chiesa. è  ancora vivo il ricordo dell’esperienza di Roma 2000.
 
Ogni giornata, però, fa storia a sé, perché “interpreta” le circostanze storiche in cui ha luogo e propone ai giovani e alle Chiese una “risposta” alla luce di Cristo. In particolare, l’imminente incontro di Colonia mi sembra metta l’accento sulla dimensione missionaria della pastorale giovanile. Le figure dei Magi sono infatti legate a filo doppio al tema dell’evangelizzazione del mondo pagano. Nel suo Messaggio, inoltre, il Santo Padre ha esplicitamente invitato all’incontro mondiale anche i giovani non ancora battezzati e quelli che sono “fuori dal giro” (n. 6).
 
Questa tensione missionaria è la stessa che anima il cammino delle Chiese in Italia per questo primo decennio del 2000. Anche nel recente documento sulle parrocchie, i Vescovi hanno sottolineato la centralità della prospettiva missionaria, criterio in base al quale ripensare la vita stessa della comunità cristiana.
 
In questa prospettiva si inseriscono, le opere di varia natura che sono state presentate oggi. Esse si rivolgono infatti al grande pubblico, nell’intento di comunicare ai giovani, agli adulti, alle comunità... i significati e gli obiettivi della Giornata Mondiale della Gioventù. Essi, chiaramente, non si sostituiscono al tam-tam delle relazioni interpersonali, che sono la via più efficace per coinvolgere i giovani e per trasmettere l’annuncio del Cristo. Si collocano invece in una prospettiva culturale, tendente a plasmare quella mentalità cristiana che in passato era affidata alla tradizione familiare e sociale, e che costituisce una base assai opportuna su cui innestare l’annuncio cristiano (Cf. Conferenza Episcopale Italiana, Comunicazione e missione. Direttorio sulle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, LEV, Roma 2004, n. 51).
 
Voglio ringraziare, oltre agli autori e ai curatori delle opere, anche gli editori, che si sono resi disponibili a collaborare con il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile alla realizzazione di questa importante operazione. Auspico che tutte le iniziative possano conoscere la più ampia diffusione, e che la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia sia per i giovani partecipanti un’occasione di crescita nella coscienza missionaria, e per tutti una buona opportunità per apprezzare la positività del messaggio cristiano per i giovani, la società e il mondo.
 
Ringrazio infine S.E. il Card. Crescenzio Sepe per l’ospitalità.  


   
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CONFERENZA STAMPA 15/12/2004



 
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