La Città di Colonia

- Vai subito al Contenuto
- Vai subito al Menu Principale
- Vai subito al Menu delle Altre pagine
- Vai subito al Menu di seZione
- Torna alla Home
- Path di questa pagina: HOME > Colonia Vengo Anch'Io! > LA CITTÀ DI COLONIA


 CONTENUTO [Salta al Menù principale]




linklinklinklinklink

CCAA. Con queste iniziali si indicava, nelle iscrizioni romane, la Colonia Claudia Ara Agrìppinensis, fondata ufficialmente nel 50 da veterani che erano qui dislocati in quanto il Re­no segnava il confine dell'impero romano (la sponda sinistra dello stesso era stata occupata ‑ previo accordo con Roma ‑ da popolazioni germaniche già nel 38 a.C.), ma assurta a nuova gloria grazie ad Agrippina, terza moglie dell'im­peratore Claudio e madre del diabolico Nero­ne, che era riuscita a far riconoscere dignità di città al proprio luogo di nascita. Dopo appena 50 anni Colonia era sede del governatore della Germania inferiore, e solo le invasioni barbari­che del sec. v imposero un freno momentaneo alla sua crescita economica. Ma bastò che Car­lo Magno la elevasse a sede arcivescovile per dare il via a un secondo momento di splendore, documentato in campo artistico dagli edifi­ci di età ottoniana e soprattutto romanica che le hanno meritato l'appellativo di Roma del Nord. Gli arcivescovi principi favorirono le arti locali (basta ricordare la celebre scuola di Co­lonia, dalla quale sono usciti i capolavori del Maestro di S. Veronica e di Stephan Lochner, come pure le serie di Madonne documento di una sempre sentita devozione religiosa) e la cultura (insegnarono in città Alberto Magno e Duns Scoto, e già nel 1388 venne fondata l'Uni­versità), forti di una ricchezza che proveniva dai diritti sui commerci sia sul fiume sia lungo le strade dirette alla città (chi arrivava a Colo­nia ‑doveva soggiornarvi almeno tre giorni per vendere le proprie merci, pagando una sorta di diritto di permanenza). L'occupazione francese del 1794 e la successiva annessione alla Prus­sia non impedirono il decollo industriale nella seconda metà del sec. XIX, talmente rapido e foriero di prosperità che Colonia divenne uno dei bersagli maggiormente colpiti dai bombarda­menti alleati della se­conda guerra mondiale: nel 1945 il centro stori­co era distrutto al 90% e', la ricostruzione è stata, improntata tutta in chia­ve moderna, con ampi viali di scorrimento, estese aree pedonali fitte di grandi magazzini e centri commerciali, e un'edilizia per residenza e uffici abbastanza anonima, nella quale i mo­numenti del passato ri­sultano oggi un po' decontestualizzati.
  Manifestazioni
 
Che Colonia sia sede prima­ziale della Chiesa catto­lica e che la religiosità molto sentita lo ricordano la Festa delCorpus Domini e la Gottestracht, processione di battelli tra il sobborgo di Múlheim e lachiesa di St. Kunibert. Ma il carattere medi­terraneo degli abitanti dà il meglio di sé inoccasione del Fastelovend, il Carnevale in cui la città quasi si blocca: il giovedì grasso vede il Carnevale delle Donne, il sabato grasso la sfilata delle scuole e dei quartieri (i Veedel­zóch paiono quasi una derivazione dei Satur­nali romani), il lunedì grasso le sfilate a tema, sempre assai graffianti.
 
 
 
linklinklinklinklink


 
MENU PRINCIPALE [Salta al menù delle altre pagine]



 
MENU ALTRE PAGINE [Salta al menù della sezione]

COLONIA VENGO ANCH'IO!



 
MENU DI SEZIONE [Vai in fondo alla pagina]

Colonia vengo anch'io!    Colonia & musica    Che si dice della GMG?    Diocesi    In cammino verso Colonia    Contatto!   

 
Torna all'inizio della pagina


- Vai alla versione grafica
- Vai alla versione accessibile