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Z come Zaino
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Il buon gmgino si riconosce, dicono gli esperti, da un tratto inconfondibile: se ha con sé lo zaino. Meno gradita la soluzione valigia, anche se adesso l’evolutissima modalità del troller è accettata dall’occhio del veterano Gmg. Ebbene, lo zaino: sinonimo di cammino, strada, fatica, percorso, compagnia, essenzialità. Perché rimanda a una visione della vita come pellegrinaggio d’avventura, e non come viaggio di piacere o lavoro. Perché lo zaino lo si porta, e quindi lo si sente proprio. E lo si carica del necessario, e nulla più, abituandosi a vivere in quel modo parco e sobrio che oggi è sempre più tristemente fuori moda. Lo zaino è del pellegrino, che non è vagabondo: e chi va alla Gmg sa bene di essere in pellegrinaggio verso un Incontro con compagni con cui fare una strada che ha i tratti dei chilometri percorsi insieme e il valore dei cambiamenti del cuore che Cristo offre a ciascuno. |
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