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È il verbo fondamentale di ogni Gmg: impossibile parlare di una Giornata senza esserci, appunto, andati. È come dire che un paesaggio è bello per averlo visto in fotografia, come affermare che un dolce è buono per averne consultato la ricetta, come amare una canzone per averne letto le note. Sì, alle Gmg, come ad ogni esperienza di fede, bisogna prendervi parte, per parlarne. E gustarne l’inaudita ricchezza. È il bello degli incontri con Dio: non puoi mai riferirne se non ne hai fatto veramente esperienza. È un po’ quello che anche i pastori di Natale (“gemelli” dei Magi che a Colonia sono di casa) hanno provato dicendo: “Andiamo fino a Betlemme, vediamo questo a avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere”. (Lc 2,15). |
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