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Giovani impegnati

 
Animatori di gruppo, catechisti, volontari, animatori della liturgia... partecipano alla GMG in buon
numero. Al di là della varietà dei loro servizi, tutti probabilmente si aspettano dall’esperienza di Colonia
un surplus di motivazione ed un approfondimento delle conoscenze di fede (e – perché no? – qualche buona idea da copiare). La GMG offre molte opportunità per rispondere a queste attese ed anche per ulteriori aperture, ad esempio in prospettiva vocazionale. É però necessaria una fruizione intelligente e orientata, cha aiuti i giovani “impegnati” a cogliere il meglio delle tante offerte disponibili. Questa scheda intende offrire qualche idea allo scopo, sia in relazione alle giornate colonesi, che guardando al tempo – di non facile gestione – del ritorno al servizio quotidiano.
 
“Un solo corpo in Cristo”
Un incontro speciale con Gesù Cristo. Uno spettacolo di religiosità e riconoscenza. Una globalizzazione della fede cattolica giovanile, raccolta attorno al proprio pastore Giovanni Paolo II. Sono queste le sensazioni che mi vengono in mente, pensando alle Giornate mondiali della gioventù che ho vissuto. Prima Parigi nel 1997 e poi Roma nel 2000 rimarranno sempre nel mio cuore come tappe indelebili del mio cammino di fede. Aver condiviso con centinaia di migliaia di giovani provenienti da tutto il mondo il viaggio, il pellegrinaggio, lo stupore, la fatica, la gioia dell’incontro con Gesù, le parole del Santo Padre, mi hanno fatto e mi fanno tuttora sentire parte di un unico corpo che è la Chiesa, di cui, il “Grande” Giovanni Paolo II era la guida. Il ricordo che non dimenticherò mai? E’ difficile dirne uno. Per me rimane memorabile quello di migliaia di giovani che hanno ricevuto il sacramento della riconciliazione nel Circo Massimo. L’immagine dei miei coetanei che hanno fatto file interminabili sotto un caldo che non dava scampo, per riconciliarsi con Gesù attraverso l’instancabile servizio dei sacerdoti, è per me un “miracolo di fede” che è rimasto e rimarrà per sempre nel mio cuore. Mi vengono in mente le parole di San Paolo: Anche noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo (Rm 12,5). È la speranza per cui ha instancabilmente lavorato Giovanni Paolo II e che, c’è da scommettere, guiderà anche Benedetto XVI: i giovani del mondo sono chiamati ad essere uno in Cristo e con la sua Chiesa.
Giovanni
 
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