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Fidanzati

- Da non perdere


Tra i molti adolescenti e giovani che parteciperanno alla GMG non mancheranno le coppie di fidanzati: alcuni sulla soglia del matrimonio, altri nella fase di uno "stare insieme" che guarda soprattutto al presente. In ogni caso, si meritano una GMG "su misura", perché l’esperienza di Colonia può costituire, se ben accompagnata, una preziosa occasione per approfondire il signi.cato del loro amore, per essere aiutati a viverlo meglio e per guardare alla propria esistenza (presente e futura) di coppia nella prospettiva del progetto di salvezza (pienezza di vita) che Dio da sempre ha pensato per l’uomo e la donna. Questa scheda offre alcuni suggerimenti per la preparazione, ma soprattutto per i giorni di Colonia ed il periodo del rientro, nel quale l’esperienza va "travasata" nella vita quotidiana.

ornata Mondiale della gioventù

Per un accompagnamento intelligente

Fin dal momento dell’iscrizione alla GMG sono diversi i giovani che si presentano in coppia. E la loro prima preoccupazione è, generalmente, quella di assicurarsi di far parte dello stesso gruppo. Di stare insieme. Ed è un desiderio più che legittimo! Partecipare ad un simile evento come singoli o come gruppo è una cosa, viverlo da .danzati è molto diverso. Diverse sono le aspettative, le attese, le prospettive.

- Prima di Colonia

• Già nell’itinerario di preparazione gli accompagnatori e gli educatori sono chiamati ad essere coscienti di questa realtà. La coppia all’interno di un gruppo non è un intoppo bensì una risorsa di energia e ricchezza spirituale. Uno degli incontri pre-Colonia può essere dedicato alla testimonianza di una giovane coppia di sposi che ha già fatto esperienza di GMG. Il loro esempio e la loro esperienza di fede condivisa possono essere di stimolo e di incoraggiamento non solo per i fidanzati, ma per tutti i giovani che stanno vivendo il discernimento della loro vocazione.

- A Colonia

• I giorni veri e propri della GMG, poi, risultano essere un ottimo spazio di crescita per i fidanzati. In quanto tempo forte, diventano particolarmente signi.cativi perché, se da un lato chiedono alla coppia alcuni passi al di fuori di sé, dall’altro le consentono di immergersi e percepire la Chiesa come comunità in cammino. Gli accompagnatori e i formatori dovranno aiutare, soprattutto i giovanissimi "che stanno insieme" a non isolarsi come "coppietta" o come "gruppo di coppiette". Senza per questo negare spazi e momenti esclusivi per la coppia. L’alternanza di momenti assembleari, di gruppo e di confronto a due, può rappresentare un valido allenamento al vivere la dimensione ecclesiale da protagonisti. In quest’ottica risulta preziosa, all’interno della comunità educante che accompagna i giovani alla GMG, la presenza di .gure adulte che vivono la loro vocazione matrimoniale come dono e servizio nella pastorale giovanile. Non sono da escludere, data l’intensità dell’esperienza - soprattutto per chi la vive per la prima volta - momenti di crisi della coppia: al suo interno (la coppia "scoppia" a causa di nuove amicizie o di nodi irrisolti che vengono al pettine); nei confronti dei coetanei (percepiti come troppo invadenti o estranei); nei confronti degli accompagnatori-educatori (assimilati alle .gure dei genitori e quindi tenuti a debita distanza). Ciascuna di queste possibilità può essere l’occasione per rivedere i fondamenti sul quale il rapporto è stato costruito. Le catechesi e i momenti di ri.essione iventano allora occasioni preziose (lo sono stati nelle precedenti GMG per molte coppie di .danzati!) per stimolare un  approfondimento e indurre ad una maggiore integrazione fede-vita. Data l’età (16-30 anni) dei destinatari delle GMG, infatti, è probabile che, anche se con gradi di maturità diversi, la coppia stia vivendo quel "periodo intermedio", caratterizzato dalle "scelte pensate e intelligenti". In questo periodo i .danzati possono appurare se esistono le condizioni necessarie per accettarsi, se la scelta iniziale debba farsi de.nitiva verso il matrimonio o se sia meglio interrompere la relazione. È anche un periodo fecondo per scoprire come la presenza di Dio non li privi della gioiosità del loro amore ma, al contrario, lo arricchisca di energia e significati nuovi.
«Non abbiamo forse paura di rinunciare a qualcosa di grande, di unico, che rende la vita così bella? Non rischiamo di trovarci poi nell’angustia e privati della libertà? … Chi fa entrare Cristo, non perde nulla, assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande», queste parole di Papa Benedetto XVI, bene si applicano anche ai rapporti affettivi che, particolarmente oggi, soffrono di "precarietà" e di paura dei tempi lungi e di un impegno duraturo.

- Dopo Colonia

• Il ritorno a casa, come fu per i Magi, di solito avviene "per un’altra strada" (Mt 2,12). Si ritorna sempre un po’ trasformati, come individui e come coppia. Sarà allora sollecitudine dei presbiteri, degli educatori e degli animatori leggere i segni di questa  trasformazione e attivare o implementare percorsi dove le giovani coppie di .danzati possano iniziare o continuare a crescere nella loro reciproca conoscenza e nella fede, scoprendo nella loro storia la forza rinnovante dello spirito Santo, il ri.esso dell’alleanza di Dio con il suo popolo, l’amore di Cristo per la sua Chiesa. Il primo servizio che si potrà rendere è quello dell’ascolto e di un dialogo - iniziato magari in pullman o la notte, dopo la veglia di preghiera – che ha il sapore di un discreto, attento ed incisivo accompagnamento spirituale.

• Particolarmente positiva si è rivelata, in questi anni, l’esperienza di gruppi di formazione e discernimento rivolti ai .danzati. Sia a livello locale che a livello diocesano, il gruppo permette alla coppia di manifestarsi, confrontandosi e proseguire un cammino all’interno della Chiesa locale e universale.

• Il bagaglio acquisito nell’ambito della GMG, sia a livello esperienziale (la condivisione del viaggio, della fatica, dell’allegria e della preghiera) che a livello contenutistico (le catechesi e le parole del Papa) può diventare punto di partenza e di riferimento per rilanciare nel quotidiano tematiche forti quali la preghiera di coppia, la castità, l’impegno e il servizio verso i più poveri.

 
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